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Energia dai rifiuti: cos’è e come funziona un termovalorizzatore

Cosa sono e come funzionano i termovalorizzatori?

Pro e contro degli impianti che trattano i rifiuti non riciclabili producendo energia termica ed elettrica.

Produrre energia pulita bruciando i rifiuti: è questa l’idea alla base dei termovalorizzatori, sistemi che, attraverso il concetto di riutilizzo e valorizzazione degli scarti, propongono una soluzione a due questioni di assoluta importanza, quella della gestione dei rifiuti non riciclabili e quella dell’approvvigionamento energetico.
Ma cosa sono e come funzionano i termovalorizzatori? Scopriamolo insieme.

Cos’è un termovalorizzatore e come funziona: le fasi per la produzione di energia termica ed elettrica

I termovalorizzatori sono impianti specializzati che sfruttano la combustione dei rifiuti solidi non riciclabili per generare energia termica o elettrica. Questi impianti utilizzano processi controllati di ossidazione dei rifiuti a temperature elevate (generalmente comprese tra i 800°C e i 1200°C) per trasformare i rifiuti in gas.Il calore generato durante questo processo è infatti utilizzato per alimentare caldaie o turbine che producono energia.

Le fasi della termovalorizzazione possono essere sintetizzate in:

  • Raccolta di scarti e rifiuti (plastica monouso, rifiuti ingombranti o ospedalieri).
  • Combustione dei rifiuti ad una temperatura superiore ai 1000°C – l’elevata temperatura consente di tenere sotto controllo i livelli di diossina che invece si sprigiona a basse temperature.
  • Impiego del vapore generato che può essere immesso nella rete di teleriscaldamento urbano oppure convogliato in una turbina per la produzione di energia elettrica.
  • Filtraggio dei fumi prodotti dalla combustione per la successiva immissione nell’atmosfera.
  • Smaltimento delle ceneri e polveri, che vengono trasferite in discariche per rifiuti speciali.

Differenze tra termovalorizzatore e inceneritore

È importante distinguere i termovalorizzatori dagli inceneritori tradizionali. Se è vero che entrambi i sistemi implicano la combustione e lo smaltimento dei rifiuti, è altrettanto vero che gli inceneritori bruciano semplicemente i rifiuti residui, mentre i termovalorizzatori si concentrano anche sulla produzione energetica, attraverso il recupero del calore generato durante la combustione.

Insomma, il sistema dei termovalorizzatori offre la possibilità di ricavare dall’attività di incenerimento di rifiuti non riciclabili energia pulita, sia essa termica o elettrica.

Pro e contro: vantaggi e svantaggi dei termovalorizzatori

Il vantaggio principale nell’utilizzo di un termovalorizzatore nasce dalla possibilità di ricavare dall’attività di incenerimento di rifiuti non riciclabili energia pulita, unitamente alla riduzione del volume dei rifiuti destinati alle discariche (e quindi dei costi economici relativi). L’energia ricavata dai termovalorizzatori permette di diminuire l’impiego di combustibili fossili (petrolio, gas e carbone) per la produzione di elettricità o calore.

Inoltre, grazie a sistemi di filtraggio preposti, gli impianti di termovalorizzazione garantirebbero di minimizzare l’emissione di gas serra e inquinanti atmosferici. Tuttavia, essi non rappresentano ancora una soluzione a impatto zero. Uno dei principali svantaggi degli impianti di termovalorizzazione è infatti quello legato ai fumi e alle ceneri prodotte in seguito alla combustione.

Termovalorizzatori e sostenibilità: un difficile bilancio

Oggi tracciare un giudizio netto sui sistemi di termovalorizzazione in Italia risulta assai complesso. Secondo il parere di molti, infatti, la raccolta differenziata sarebbe l’unica via in grado di ridurre in modo realmente sostenibile la quantità di rifiuti che finisce in discarica, anche se – è bene ricordarlo – l’alternativa di raggiungere una percentuale di riciclo totale pare oggi irrealizzabile.

I termovalorizzatori rappresentano dunque una soluzione di compromesso per la gestione dei rifiuti e la produzione di energia. È essenziale affrontare le sfide e le preoccupazioni associate a questa tecnologia, monitorando e regolando questo tipo di attività. Solo attraverso l’innovazione tecnologica e l’approccio collaborativo tra comunità, industria e autorità, sarà possibile realizzare un futuro in cui i termovalorizzatori giocano un ruolo fondamentale nel ridurre l’impatto ambientale e nell’assicurare un ambiente più salubre per tutti.