Vai al contenuto

Non c’è il contatore / posa contatore

Se l’allacciamento è già esistente, ma il contatore non è ancora stato posato è necessario stipulare un contratto di prima attivazione.

Tale pratica è denominata “attivazione soggetta ad accertamento documentale (A40)”; è possibile vedere tutte le informazioni in merito sull’apposita sezione del sito.

Sono necessari i seguenti documenti:

  • in caso di persona fisica
    • documento d’identità;
    • codice fiscale;
  • in caso di persona giuridica:
    • carta d’identità e codice fiscale del legale rappresentante;
    • Codice Destinatario SDI o indirizzo PEC per la fatturazione elettronica;
    • visura camerale per le ditte individuali e società; *
  • eventuali deleghe accompagnate anche dal documento d’identità del delegato; è possibile scaricare il nostro modulo “Delega per stipula e/o cessazione contratto (Mod. 2)” dalla sezione “Modulistica”;
  • dati catastali relativi all’immobile presso cui si attiva la fornitura;
  • codice PDR presente sull’ attacco del contatore;
  • allegato I compilato dall’idraulico;
  • titoli autorizzativi dell’immobile, a seconda di quelli forniti dal costruttore. **

Note

* Nel caso in cui il soggetto giuridico è un’associazione al posto della visura camerale va presentato lo Statuto.

Nel caso in cui il soggetto giuridico è un condominio, al posto della visura camerale vanno presentati i seguenti documenti:

  • verbale assemblea del condominio con la nomina dell’amministratore;
  • codice di attribuzione del Codice Fiscale o P. IVA;
  • documento d’identità dell’amministratore che firmerà il contratto;
  • indirizzo di spedizione delle bollette (di solito vengono inviate all’indirizzo dell’amministratore).

** i titoli autorizzativi necessari variano in base alla regione

Per il Veneto:

  • certificato di agibilità;
  • domanda di agibilità. In assenza del certificato di agibilità è possibile presentare copia della domanda di agibilità: se accompagnata dal “parere igienico-sanitario dell’ASL” devono essere trascorsi 30 giorni dal timbro di protocollo del Comune; se presentata in autocertificazione, devono essere trascorsi 60 giorni dal timbro di protocollo.

Titoli autorizzativi più recenti in sostituzione del certificato di agibilità del Comune:

  • dichiarazione fine lavori e domanda agibilità tramite SUAP;
  • Segnalazione Certificata di Agibilità;
  • dichiarazione di fine lavori con attestazione di agibilità.

Per le altre regioni d’Italia:

In mancanza dei titoli autorizzativi sopra descritti, possiamo accettare anche il Permesso di Costruire (chiamato anche Concessione Edilizia) o la D.I.A. (Dichiarazione di Inizio Attività).

 

Hai ancora dubbi?