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Il mercato libero dell’energia elettrica: guida completa per un risparmio consapevole

Tutte le risposte ai tuoi dubbi sul passaggio da mercato tutelato a mercato libero di gas e luce

Nel 2024 termina il regime di mercato tutelato sulle bollette di luce e gas, passando così al mercato libero. Ormai probabilmente ne hai sentito parlare ovunque, ma se ancora non ti è completamente chiaro cosa comporta il passaggio al mercato libero di luce e gas, sei nel posto giusto! In questo articolo cercheremo di fare chiarezza, dandoti le risposte a tutti i dubbi sul mercato libero dell’energia e consigli su come gestire al meglio la tua fornitura di energia elettrica e di gas.

Cosa significa “mercato libero dell’energia”?

Iniziamo dalle basi: cosa vuol dire mercato libero dell’energia? Il libero mercato dell’energia è il contesto in cui i consumatori hanno la possibilità di scegliere il proprio fornitore di elettricità e gas liberamente (appunto). Diversamente dal mercato tutelato, dove le tariffe sono le stesse a prescindere dal fornitore scelto, nel mercato libero i prezzi delle offerte luce e gas sono determinati dagli stessi operatori (sempre liberamente). Dunque, il passaggio da mercato tutelato a libero consente ai consumatori di confrontare le offerte, selezionare i fornitori in base alle proprie esigenze e stili di vita e negoziare condizioni contrattuali più vantaggiose.

Che differenza c’è tra mercato libero e mercato tutelato?

Com’è facilmente deducibile da quanto appena detto, la principale differenza tra il mercato libero e il mercato tutelato riguarda proprio la determinazione delle tariffe.
Infatti, nel regime tutelato, conosciuto anche come “servizio di maggior tutela”, le tariffe della fornitura elettrica e gas vengono stabilite dall’ARERA, l’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico. Ciò significa che i prezzi e i contratti sono uguali per tutti gli utenti, garantendo una certa tutela ai consumatori, a scapito però della libera concorrenza tra aziende.

Diversamente, il mercato libero si fonda sul presupposto che ogni azienda del settore energetico ha la possibilità di produrre, acquistare e vendere energia elettrica e gas in un contesto di libera concorrenza. Ogni azienda definisce liberamente le tariffe da offrire ai propri clienti, spesso offrendo pacchetti personalizzati e sconti promozionali, come il nostro coupon per invitare un amico. Ne consegue che, in questo contesto di concorrenza, le aziende sono motivate a “gareggiare” tra di loro, proponendo offerte competitive in grado di attirare un’ampia clientela, e soprattutto sono incoraggiate a migliorare la qualità dei servizi e l’innovazione.

Quando inizia il mercato libero di luce e gas?

Per la fornitura di gas, la data è il 1° gennaio 2024, mentre per l’energia elettrica la data è stata slittata al 1° luglio 2024.

Ma facciamo prima un passo indietro, perché qualche cenno storico può aiutare a comprendere il contesto. Il mercato dell’energia elettrica e del gas è stato liberalizzato dal 1999, quando il Decreto Bersani, che recepiva la direttiva europea 96/92 per lo smantellamento del monopolio statale dell’energia elettrica, ha sancito l’inizio della privatizzazione energetica in Italia.

Il processo di liberalizzazione del mercato energetico italiano è iniziato effettivamente nel 2003 per il gas e nel 2007 per l’elettricità. Inoltre, il Decreto Bersani Bis del 2007 ha anche sancito la separazione tra i distributori di luce e quelli del gas. Tuttavia, la piena apertura del mercato libero è stata avviata gradualmente, infatti ad oggi i mercati libero e a tutela maggiore ancora coesistono. Questo anche a seguito di numerose proroghe del Governo italiano che hanno ritardato l’effettivo passaggio a mercato libero e la fine del mercato tutelato al 2024 appunto. Ed eccoci qui!

Mercato libero dell’energia: cosa bisogna fare?

Un buon consiglio è quello di prendersi del tempo. Per la fornitura luce non ci sono problemi, hai ancora qualche mese, ma se non hai ancora deciso cosa fare con la fornitura di gas, ecco una lista di cose da fare.

Per prima cosa consulta le offerte proposte dai diversi fornitori di luce e gas, scegli quella più conveniente per le tue esigenze e… fatti consigliare. Sappiamo che può essere difficile muoversi tra numerose offerte, perciò se hai dubbi o bisogno di consigli, puoi chiamare il nostro Servizio Clienti al numero 800 295 960. Ti risponderà un operatore, senza filtri o robot, per guidarti tra le varie opzioni disponibili.

Che tu scelga LORO o meno, poi al nuovo fornitore dovrai solamente comunicare:

  • Anagrafica dell’intestatario della fornitura;
  • I codici identificativi della tua utenza: il codice POD per l’energia elettrica e il codice PDR per il gas;
  • Indirizzo di fornitura e, se diverso, l’indirizzo di fatturazione;
  • Indirizzo email, nel caso volessi ricevere le bollette via mail.

Non dovrai preoccuparti di comunicare il passaggio al tuo attuale gestore, perché il nuovo fornitore si occuperà degli aspetti burocratici, compresa la comunicazione al fornitore attuale del regime tutelato riguardo la disdetta del contratto in corso.

Cosa succede se non si aderisce al mercato libero?

E se non scegli un fornitore nel mercato libero, ti staccheranno luce e gas dalla sera alla mattina? Certo che no!

Se decidi di non passare al mercato libero, rientrerai nel servizio a tutele graduali di ARERA e ti verrà fatta un’offerta placet a prezzo variabile, simile a quella del mercato tutelato. Tuttavia, è importante sottolineare che le offerte placet di ARERA potrebbero non essere competitive come quelle disponibili nel mercato libero, dove i fornitori offrono prezzi più competitivi e servizi personalizzati.
Va però sottolineato che per la categoria degli “utenti vulnerabili”, cioè coloro che:

  • si trovano in condizioni economicamente svantaggiate (ad esempio percettori di bonus)
  • sono soggetti con disabilità ai sensi dell’articolo 3 legge 104/92
  • hanno un’utenza in una struttura abitativa di emergenza a seguito di eventi calamitosi
  • hanno un’età superiore ai 75 anni

il fornitore di gas e luce “continuerà a erogare la fornitura con il servizio di tutela della vulnerabilità, alle condizioni economiche previste per il servizio di tutela gas definite dall’Autorità e con le condizioni contrattuali dell’offerta PLACET di gas naturale (ad eccezione della modalità di ricezione della bolletta, che sarà uguale a quella già in uso da parte del cliente nell’ambito del servizio di tutela)” [Fonte: ARERA].

È obbligatorio passare al mercato libero per la fornitura di luce e gas?

No, la scelta di passare al mercato libero è facoltativa per i consumatori domestici, ma caldamente consigliata. Infatti, è importante tenere a mente che restando nel mercato tutelato non godrai delle opportunità come maggiore flessibilità nella gestione delle forniture energetiche e soprattutto piani tariffari vantaggiosi e più adatti alle tue esigenze.

Quindi, è meglio il mercato libero o tutelato? Il mercato libero dell’energia in Italia offre ai consumatori la possibilità di essere attivamente coinvolti nella gestione delle proprie forniture energetiche. Per fare un parallelismo, pensate com’è cambiato il mercato della telefonia mobile da quando è sceso in campo Iliad: i prezzi si sono abbassati e la qualità del servizio è aumentata. Noi di LORO Luce Gas crediamo fortemente nei vantaggi della liberalizzazione del mercato, per una più corretta e trasparente relazione tra utenti e fornitori. Continueremo a fornire un servizio di qualità, umano e diretto, sperando di essere una delle opzioni che prenderai in considerazione. Perché, in fondo, valutare attentamente le offerte disponibili, confrontare i fornitori e scegliere la soluzione più adatta alle tue esigenze può portare a risparmi significativi e a un maggiore controllo sulla propria spesa energetica. E noi ci teniamo.

Se sei interessato ad approfondire la conoscenza di LORO Luce Gas, dai un’occhiata alle nostre offerte per privati e aziende.